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| L'origine dei tatuaggi in Polinesia si perde nella notte dei tempi ed è piu' che probabile che esistessero già nelle terre di origine delle popolazioni migranti che occuparono le isole. Dal punto di vista del significato sociale e culturale il tatuaggio è da sempre stato per i Polinesiani un simbolo di bellezza ed al contrario di quello che verrebbe spontaneo pensare, piu' importante per l'uomo che per la donna. I tatuatori erano degli specialisti che godevano di un grande prestigio all'interno della struttura sociale delle isole. Gli attrezzi e le sostanze coloranti utilizzati per effetture i tatuaggi erano entrambi ricavati dalla natura : pettini in osso dai denti aguzzi fissati ad un impugnatura fungevano da strumento per infiltrare sotto la cute le sostanze coloranti , e queste ultime erano miscele di fuliggine ( ottenuta dalla cottura dei frutta filettata) e acqua. E' alle isole marchesi che quest'arte ha raggiunto il suo culmine per raffinatezza e bellezza. Spesso i Marchesiani erano completamente tatuati , viso compreso. I motivi decorativi che venivano usati erano presi per la gran parte a prestito dalla natura : i piu' diffusi erano sicuramente rappresentazioni di piante, animali, ed elementi naturali . Visita le nostre Gallerie: |
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