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| A confermare l'antichità della pratica del piercing vi è il ritrovamento di alcuni utensili di epoca preistorica, usati allo scopo di decorare la pelle. La pratica del piercing e del tatuaggio, insieme alla scarificazione e alla pittura ornamentale, è da intendersi dunque come un'arte antica, nata per soddisfare un impulso umano con connotazioni non solo individualistiche, ma anche con risvolti sociali. Lo scopo principale del piercing, come dei tatuaggi e delle scarnificazioni, delle pitture corporali e delle decorazioni temporanee, è quello di distinguere i ruoli che ogni membro assumeva all'interno della tribù. Tutto ciò regola i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, rendendo immediatamente palese, al solo sguardo, tutta una serie di informazioni sull' individuo, in rapporto al gruppo. Infatti si potevano distinguere a colpo d'occhio non solo i più anziani dai più giovani ma anche chi era il capo o chi aveva ruoli più importanti. Visita le nostre Gallerie: |
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